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Il corso di europrogettazione per la cooperazione euro-mediterranea si propone di fornire ai partecipanti gli strumenti utili per poter accedere alle opportunità di finanziamento europeo collegate alla cooperazione nel bacino del Mediterraneo e di sviluppare le tecniche di redazione dei progetti necessari per l’ottenimento dei fondi.
Investire nel capitale umano, costruire legami stabili, facilitare forme di partenariato commerciale ed imprenditoriale: sono questi gli assi portanti della politica di cooperazione euro-mediterranea promossa dall’Unione europea; una strategia rispetto alla quale l’Italia ricopre – in virtù della sua posizione geopolitica – un ruolo di primo piano. Da ciò discendono reali opportunità di crescita per la classe imprenditoriale nazionale, per regioni, province e comuni, ma anche per professionisti, consulenti, università, centri di ricerca.
Il principale strumento utilizzato per promuovere l’integrazione è costituito dai fondi europei, per fruire dei quali è necessario presentare progetti di alto livello qualitativo secondo gli obiettivi generali della Commissione.
Le Camere di Commercio italiane all’estero partecipano a diversi progetti europei alcuni dei quail anche nell’ambito “euro-mediterraneo”.
Durante il corso i partecipanti avranno modo di scoprire bandi europei ancora aperti, gestiti direttamente dalla Commissione e di analizzare la relativa modulistica.
Verranno inoltre presentati alcuni progetti europei già approvati spiegando come sono stati costruiti, gestiti e rendicontati. Si tratta, in particolare, del progetto “Training and networking for NGOs” che la Camera di Commercio Belgo-Italiana sta realizzando, in qualità di capofila, in Israele, Palestina e Giordania (assistenza tecnica alla Commissione europea nel campo della formazione) e del progetto “Development of an e-auction market for agri-food products in the cross-border area” che la Camera di Commercio Italo-ellenica di Salonicco ha appena avviato, sempre come capofila, con lo scopo di incentivare collaborazioni imprenditoriali nel settore dell’agro-alimentare attraverso lo sviluppo di una piattaforma telematica innovativa.
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Il Sole 24 Ore: Cade il mito che gli italiani non sappiano utilizzare i fondi europei: l'Italia è al primo posto nell'Unione europea per numero di enti e imprese che beneficiano di finanziamenti europei a gestione diretta, erogati cioè direttamente dalla Commissione sotto forma di appalti e progetti. Lo dice uno studio della Camera di Commercio Belgo-Italiana. Clicca qui per leggere l'articolo. |